Monaci tibetani del monastero di Gaden
Il mandala è un diagramma sacro circolare che rappresenta la mappa del cosmo e la mente illuminata del Buddha.
Per i monaci tibetani del monastero di Gaden, la sua creazione con sabbie colorate è una preghiera visiva e meditativa continua, dove ogni granello depositato invoca compassione e pace universale.
Non si tratta di una semplice decorazione, ma di un rituale geometrico che purifica l’ambiente circostante e dona benedizioni profonde a chiunque lo osservi.
Durante il festival, i monaci lavoreranno per due giorni in uno stato di profonda concentrazione e visualizzazione mentale. Inizieranno il Mandala intorno alle ore 10.30 di sabato, a centro arena, e continueranno a realizzarlo fino a domenica sera, tra preghiere e invocazioni.
Il momento culminante avverrà nel tardo pomeriggio del secondo giorno, intorno alle ore 17.30, con la distruzione rituale dell’opera: questo atto finale implica la comprensione del principio buddista dell’impermanenza: la sabbia viene mescolata e dissolta, dimostrando che nulla è eterno e che l’attaccamento genera sofferenza.
L’energia positiva accumulata dal mandala non scompare, ma viene idealmente rilasciata nel mondo e nelle acque per benedire la Terra.
La sabbia del mandala distrutto verrà consegnata a chi vorrà, in piccoli sacchetti da portar via con sè.
